Costruita con mattoni locali,è formata da tre navate absidate. Un'altra differenza che si può vedere è che le strutture gotiche erano molto alte e puntate verso il cielo. Il glossario dell'architettura gotica contiene tutti i termini che descrivono lo stile gotico. Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Palermo. A differenza degli edifici romanici, gli edifici gotici avevano finestre rotonde ornate con il nome di "rosoni". Quindi abbatterla, avendo cura di salvaguardare intatte alcune porzioni (pareti o elementi architettonici) in modo da poter sempre ricordare da dove siamo partiti. ©2000—2021 Skuola Network s.r.l. Si ricordano inoltre: la Cattedrale di San Sabino a Bari, terminata nel 1292, e la Cattedrale di Ruvo, con facciata a salienti caratterizzata da dei finti matronei, e la Concattedrale di Molfetta, che è la più grande delle chiese con navata maggiore coperta da cupole in asse. In Liguria il linguaggio stilistico lombardo venne ulteriormente filtrato e mischiato con influenze pisane e bizantine, come nel duomo di Ventimiglia o nelle chiese genovesi di Santa Maria di Castello, San Donato, Santa Maria delle Vigne e San Giovanni di Prè, compresi i corredi scultorei originari. La basilica di San Zeno a Verona è l'esempio più diretto di derivazione dal duomo modenese. arcate cieche e delle loggette pensili, ispirate all'architettura lombarda, Gli stili architettonici bisogna saperli riconoscere! Il romanico pisano si sviluppò a Pisa al tempo in cui era una potente Repubblica Marinara, dalla seconda metà dell'XI alla prima del XIII secolo, e si irradiò ai territori controllati dalla Repubblica di Pisa (Corsica e parte della Sardegna comprese) e a una fascia di Toscana settentrionale da Lucca fino a Pistoia. Fondato nel 1099 ad opera dell'architetto lombardo (forse comasco) Lanfranco, fu costruito in poche decine d'anni, per questo non presenta inserimenti gotici significativi. La chiesa presenta elementi di tradizione nord africane come gli archi intrecciati, elementi più tipicamente persiani come le cupole polilobate, insieme ad alcuni elementi più tipicamente bizantini come il riutilizzo delle colonne romane o la presenza del foro iconostasico. Nella fascia territoriale de L'Aquila, nonché nel capoluogo stesso, dal XIII secolo si sviluppò un romanico particolare, ancora oggi ammirabile nella maggior parte delle facciate delle chiese principali, come la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, edificata nel 1287 per volere di Celestino V[10], con la caratteristica facciata a tre rosoni, e mattonelle bicrome in rosso e bianco, che rappresentano i colori civici della città[11],seguita dalla chiesa di Santa Maria Paganica, la chiesa di San Pietro a Coppito, la chiesa di San Marciano, la chiesa di Santa Giusta[12] (le quattro chiese maggiori dei rispettivi rioni storici) e la chiesa di San Silvestro, benché tali facciate delle chiese sparse nel rioni della città e nei borghi circostanti della conca vestina siano dozzine e dozzine. Notevoli sono anche a Barletta la chiesa del Santo Sepolcro (di matrice borgognona) e la cattedrale (iniziata nel 1126). Mito 120308 punti. > Elementi Architettonici > Capitello romanico Vedi a schermo intero. I mosaici presentano uno schema più originale rispetto all'"osservanza" di stretta della Martorana. Altre influenze si riscontrano nella chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo a Lecce (con echi borgognoni, 1180) o nel duomo di Troia (con influssi pisani nel registro inferiore, armeni nei rilievi appiattiti sull'architrave, musulmani nei capitelli, bizantini nelle porte bronzee, terminata nel 1119). Elementi tipici del romanico pisano sono l'uso dalle loggette pensili, ispirate all'architettura lombarda, ma moltiplicate fino a coprire su ordini diversi intere facciate, e di arcate cieche, il motivo della losanga, una delle caratteristiche più riconoscibili, derivato da modelli islamici nord-africani, e la bicromia a fasce alternate, derivata da modelli della Spagna musulmana. Si pensa che queste caratteristiche siano state importate dal mondo bizantino e armeno. È il caso della basilica di Santa Maria Infraportas a Foligno, delle chiese di San Salvatore a Terni o Santa Maria Maggiore ad Assisi. Nella sala di Ruggero I al Palazzo dei Normanni si trova anche un unico ciclo profano con scene di giardini e di caccia, svaghi preferiti dei sovrani, che riprende un'iconografia tipica dei palazzi arabi. Sostanzialmente la facciata aquilana è a coronamento orizzontale, in pietra bianca del Gran Sasso d'Italia, con portale strombato ad arco a tutto sesto con lunetta affrescata, sormontato da un rosone a raggiera in asse. L'influenza cluniacense è palesata ancora una volta nella distribuzione dei volumi degli ambienti connessi, come nel sistema di illuminazione. Particolare è la chiesa di Santa Maria Maggiore di Tuscania, costruita in due fasi dal XII secolo al 1206 con pianta basilicale di derivazione paleocristiana ma con in facciata elementi di derivazione padana come il portale fortemente strombato con leoni stilofori e la rappresentazione della Sedes Sapietiae (la Madonna col bambino seduta) scolpita nell'architrave, dove le gambe della Madonna pendono letteralmente dalla superficie scolpita. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Anche in Corsica vi furono interessanti manifestazioni del romanico, caratterizzate da contatti con ambienti soprattutto toscani come nel caso della (cattedrale di Santa Maria Assunta di Lucciana, chiesa di San Michele a Murato, Santa Maria Maggiore a Bonifacio, ecc.). Le sue espressioni architettoniche, associate alla scultura fortemente figurativa che invade tutti gli elementi architettonici, comprendono prevalentemente edifici religiosi. Trattazione sintetica sull'arte paleocristiana: la forma della chiesa venne copiata dal tribunale romano, la basilica, i... Breve appunto sull'arte dei Longobardi: il frontale di Agilulfo in bronzo dorato lavorato a sbalzo e L’Altare del duca R... Recensione di 31E315Ce47983114F236D0844Dc18Fed403F28A8 - 13-06-2016, Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al Tutti gli elementi romanici sono assenti pur essendoci volte e cupole, domina l idea della superficie liscia, la parete viene concepita in maniera bidimensionale infatti manca articolazione della massa muraria. La serie continua di loggette ad altezza di "matroneo", racchiuse da arcate cieche, che cingono tutt'intorno il duomo, creano un ritmato effetto di chiaroscuro, molto copiato in costruzioni successive. La basilica è una congiunzione pressoché unica tra arte bizantina e occidentale. In Sardegna sono visibili influssi dell'architettura pisana in diversi edifici così come in Liguria e in Corsica. Durante gli scavi delle fondamenta di Palazzo Mezzanotte, furono rinvenute le rovine di un Teatro Romano risalente all’età imperiale. Tra queste l'abbazia di Sant'Antimo (metà dell'XII secolo), fa parte di un'esigua classe di chiese italiane ispirata a modelli francesi, con navate a ritmo obbligato (alternanza semplice colonna-pilastro), presbiterio a colonne, deambulatorio a cappelle radiali. Quest’ultima continuò a seguire essenzialmente modelli iconografici bizantini per i soggetti più comuni nelle chiese, che si ripetevano molto spesso come il Cristo in Maestà, il Giudizio Universale e scene della Vita di Cristo. La chiesa di San Michele in Foro, Santa Maria Forisportam, la facciata della cattedrale di San Martino (terminata nel 1205), ad opera delle maestranze di Guidetto da Como rappresentano un'evoluzione dello stile pisano in forme ancora più ricche sul piano decorativo, a scapito della originalità architettonica. Uno dei più importanti cantieri in Campania in epoca romanica fu la ricostruzione, voluta dall'abate Desiderio (poi Papa Vittore III) dell'Abbazia di Montecassino, della quale oggi non resta niente. Per questo i bracci non sono identici, ma sull'asse est-ovest hanno la navata centrale più ampia, creando così un asse longitudinale principale che convoglia lo sguardo verso l'altare. Un esempio ancor più fedele ai modelli bizantini è la pianta a croce greca entro un quadrato della chiesa di San Claudio al Chienti (XI-XII secolo) o in San Vittore alle Chiuse a Genga (XI secolo) dove è presenta anche una cupola centrale e cinque absidi (tre sul fondo e due sui fianchi). Esso è riscontrabile nella zona centrale della Chiesa di San Giovanni a Mare e nel pregevole chiostro del Convitto Nazionale in Piazza Dante: particolarmente interessanti risultano i capitelli e le colonne zoomorfe e antropomorfe. Sant'Ambrogio,a Milano. Tipica delle chiese di origine monastica, solitamente a una sola navata, è la presenza di cripte come per esempio nell'abbazia di Farneta a Cortona[2] e nell'abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata che addirittura presenta il motivo nordico della facciata tra due torri. La presenza di elementi a contorno della … Arte romanica - Gli elementi architettonici Breve riassunto sui princiapali elementi architettonici dell'arte romanica: cripta, abside, deambulatorio, torre. Il romanico in Molise si diffuse sicuramente, come in Abruzzo dal XII secolo, nella ricostruzione o nella fondazione dei monasteri maggiori, come ad esempio nella ristrutturazione dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno (risalente al VI secolo), oppure nella costruzione di chiese dentro le mura di città. A parte il caso pugliese, da Roma in giù il romanico tende a farsi più raro e a mescolarsi con caratteristiche di provenienza bizantina ed araba. L'esterno venne sontuosamente decorato dopo la presa di Costantinopoli del 1204, con lastre di marmo, colonne policrome e statue di spoglio della capitale bizantina. La prima realizzazione fu il duomo di Pisa, iniziato nel 1063-1064 da Buscheto e proseguito da Rainaldo, che venne consacrato nel 1118. In primo luogo sarebbe opportuno possedere una casa. Architettura romanica lombarda ed emiliana, Architettura romanica in Umbria, Marche e Alto Lazio, Architettura romanica in Abruzzo e Molise, Architettura romanica in Sardegna e Corsica, Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_romanica_in_Italia&oldid=115413847, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. L’architettura romanica è stata caratterizzata da uno stile vigoroso sia nella scultura che nella pittura. Campanili (riferimento al mondo nordico): Il campanile di destra, detto dei monaci, risale all'VIII secolo e ha l'aspetto austero tipico delle torri di difesa. A Venezia il capolavoro architettonico di questo periodo fu la costruzione della basilica di San Marco. Iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063 su un edificio preesistente, fungeva da cappella palatina di Palazzo Ducale e non dipendeva dal patriarca di Venezia. A Pistoia l'uso del marmo verde di Prato abbinato in fasce alternate al marmo bianco creò effetti di vibrante bicromia (chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, XII secolo) così come nel duomo di Prato. La ripresa di motivi paleocristiani (navate divise da colonnati, presenza di transetto) si ebbe anche nella cattedrale di Sessa Aurunca (1103), nella chiesa del Crocifisso a Salerno (X-XI secolo), nel duomo di Benevento e nella chiesa di San Rufo a Capua. La facciata a spioventi riflette la forma interna delle navate, ed è tripartita da due poderose paraste mentre il centro è dominato dal portale con protiro a due piani (il rosone ed i portali laterali sono invece più tardi). — P.I. Elementi tipici del romanico pisano sono l’uso della loggia sospesa, ispirata all’architettura lombarda, ma moltiplicata per coprire diverse facciate e archi ciechi, il motivo della losanga, uno dei tratti più riconoscibili, derivato da modelli islamici nord-africani, e le bande alternate a due colori, derivate da modelli della Spagna musulmana. Elementi tipici del romanico pisano sono l'uso dalle loggette pensili, ispirate all'architettura lombarda, ma moltiplicate fino a coprire su ordini diversi intere facciate, e di arcate cieche, il motivo della losanga, una delle caratteristiche più riconoscibili, derivato da modelli islamici nord-africani, e la bicromia a fasce alternate, derivata da modelli della Spagna musulmana. Questo stile fu utilizzato per il restauro e la ricostruzione di complessi monastici già esistenti da secoli, come il monastero di San Benedetto in Perillis (L'Aquila), la chiesa di San Paolo di Peltuinum e l'abbazia di San Clemente a Casauria e la basilica valvense di Corfinio. Principali elementi architettonici nell'arte romana Appunto di Architettura sugli elementi fondamentali dell'architettura nell'arte romana e sui materiali utilizzati. Le loro elaborate tarsie con marmi colorati e tessere di vari materiali lapidei vennero applicate a pavimenti e arredi liturgici quali pulpiti, cibori, altari, cattedre, candelabri pasquali, ecc. Ciascuno degli elementi terminali costruiti in serie, a scopo di riparo o anche solo decorativo, sul coronamento delle opere fortificate e di vari edifici, pubblici e privati, del passato. In alcune chiese, come nel duomo di Spoleto troviamo mosaici di influenza romana[4]. Decine di pievi sparse nella campagna seguono gli stilemi pisani declinandoli in molte varianti ed adattandoli alla variabile disponibilità economica delle popolazioni del contado. In stile romanico, la cui costruzione iniziò nel 379 d.C e fu terminata nel 1099. Edifici normanni con influenze arabe sono dunque a Palermo edifici come la Zisa (1154-1189 circa), ispirata concettualmente alle sale di rappresentanza fatimide e riccamente decorata da muqarnas; la Cuba (1180); l'impianto arabeggiante tanto della chiesa di San Giovanni degli Eremiti (1140 circa), a pianta cruciforme, quanto della San Cataldo (1161 circa). Oltre alla direttrice verso est, l'influenza del romanico pisano seguì anche una direttrice verso sud (duomo di Volterra, duomo di Massa Marittima) assumendo caratteri in parte autonomi che hanno fatto parlare di romanico volterrano. Influssi pisani si trovano in diversi punti dell'area mediterranea, come anche le coste dell'Adriatico (Puglia, Istria). Per questo, nel caso del romanico fiorentino, si può parlare di "proto-rinascimento", ma al tempo stesso di estrema propaggine della tradizione architettonica tardoantica. Il resto del Veneto fu dominato dalle influenze bizantine che filtravano da Venezia, ma una citazione di modi lombardi è riscontrabile nei due ordini di loggette lungo la zona absidale della chiesa dei Santi Maria e Donato a Murano. Fuori dall'influenza culturale delle principali città, la Toscana è straordinariamente ricca di numerose chiese romaniche poste soprattutto in ambito rurale. Notevole è pure il duomo di Fidenza, come pure richiami romanici ha la cattedrale di San Giorgio (Ferrara). Verona invece, come detto nel paragrafo precedente, era nella sfera di influenza emiliana. ROMANICO. Di seguito la risposta corretta a Elementi architettonici gotici Cruciverba, se hai bisogno di ulteriore aiuto per completare il tuo cruciverba continua la navigazione e prova la nostra funzione di ricerca. A causa del carattere sovrannazionale degli ordini monastici sono ricche anche di influenze transmontane o comunque non toscane[1]. Ma elementi orientali vennero reinterpretati secondo un preciso gusto locale, pervenendo a forme artistiche di notevole originalità. Lo stile fiorentino non ha avuto la diffusione del romanico pisano o lombardo, tuttavia la sua influenza fu determinante per i successivi sviluppi dell'architettura, in quanto ha costituito la base alla quale attinsero Francesco Talenti, Leon Battista Alberti, Filippo Brunelleschi e gli altri architetti che crearono l'architettura del Rinascimento. Il duomo di Modena è una delle testimonianze pervenutaci in maniera più coerentemente unitaria di tutta l'architettura romanica. Le sue espressioni furono influenzate, già dalle primi origini, dai contatti con Pisa ed in seguito dall'arrivo di numerosi ordini religiosi, provenienti da varie regioni italiane e dalla Francia. In entrambi sono attestate più influenze, che vanno dalle esperienze cluniacensi nella zona dell'abside, agli archetti pensili tipicamente lombardi (a Cefalù), a quelli intrecciati (a Monreale) di influenza araba, alle due torri in facciata che ricordano modelli transalpini, introdotti dai Normanni. Cattedrale di Tarragona: è risalente al 12° e 13° secolo, e combina elementi architettonici romanici e gotici. Quest'ultima è un importante sincresi stilistica con il bizantinismo coevo, insieme alla Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni (1143), citato tanto nei mosaici, quanto nei marmi intarsiati a cosmatesche nei pavimenti e nel primo registro delle pareti. A Santa Maria in Trastevere (1140-1148) si trova un'interpretazione molto tradizionalistica con colonne ioniche architravate, seppure sormontate da un ordine superiore a lesene tra cui si aprono le finestre. Edificio romanico? A Salerno sono notevoli le opere di mosaici e intarsi cosmateschi con influenze islamiche. Esternamente si presenta con un aspetto massiccio, come una fortezza, con una facciata a salienti chiusa ai lati da due torri incompiute. A San Pietro i riquadri vennero anche decorati da preziosi rilievi marmorei con scene sacre e allegoriche. Altri capolavori a Pisa sono la celeberrima Torre pendente (iniziata nel 1173), il primo anello del Battistero (iniziato nel 1153), la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (fine XII-l'inizio del XIII secolo), la chiesa di San Michele in Borgo. Il carattere marittimo della potenza pisana, e la peculiarità degli elementi stilistici propri del suo stile fecero sì che la diffusione del romanico pisano si estendesse ben oltre la sfera di influenza politica della città. Tali monasteri subirono svariati danni per mano umana (le invasioni Saracene) o a causa di terremoti, ragion per cui nel corso dei secoli XI e XII molti interventi di ripristino vennero apportati specialmente all'abbazia di Casauria e ai monasteri della Majella (San Tommaso Beckett di Caramanico Terme, San Liberatore, San Martino in Valle). Il duomo di Bitonto fu costruito tra l'XI e il XII secolo secondo il modello della basilica nicolaiana e presenta la facciata tripartita da lesene e decorata con archetti pensili. Infatti, in Lombardia il materiale più utilizzato fu il laterizio, data la natura argillosa del terreno, questo non vale però a Como, che invece aveva grande disponibilità di pietra; in Toscana invece non sono rari gli edifici in marmo bianco di Carrara con inserti in marmo serpentino verde; in Puglia venne usata il chiaro tufo calcareo. Registro degli Operatori della Comunicazione. Le pievi rurali, dovendo assicurare una maggiore capienza, sono spesso a tre navate e triabsidate e più influenzate dalle scuole artistiche delle vicine città, anche se non sono prive di influenze lombarde, dovute a maestranze itineranti padane, come la pieve di Monterappoli[3] che è la prima di una serie di chiese della Valdelsa e come la pieve di San Leonardo ad Artimino, la Pieve di San Pietro a Romena, la Pieve di San Pietro a Gropina. ELEMENTI ARCHITETTONICI Volta a botte semplice (Francia), volta a crociera ... ELEMENTI ARCHITETTONICI Chiesa a navata unica: eccezione nell’architetturaromanica; Piantatipica:treocinquenavate:unacentrale, ... CAPITELLI ROMANICI Capitelli del chiostro dell’abbazia di Moissac. Maggiori dettagli. A seguito di scavi archeologici, effettuati dopo il 2000, si è riscontrato che le fondazioni sono ben due metri sopra il livello della pavimentazione romana, quindi se ne può dedurre che l'epoca d'impianto dell'edificio non è anteriore al IX secolo. Simili tra loro sono le soluzioni più originali del duomo di Assisi (San Rufino, dalla metà del XII secolo) o del duomo di Spoleto (iniziato nel 1175) o della chiesa di San Pietro extra moenia sempre a Spoleto, caratterizzati da una ripartizione in riquadri della facciata, in uno nitido schema geometrico. Da un timido accenno dello stile a Mazara a una più sicura padronanza degli stilemi a Catania, dove peraltro viene fondato un monastero ad imitazione dell'abbazia di Cluny, l'architettura dell'XI secolo siciliano appare incentrato sul concetto di fortezza, lasciando poco spazio agli apparati decorativi. Più o meno nello stesso periodo vennero rialzate le cupole, per essere visibili dall'esterno, e venne disegnata la piazza porticata di San Marco. Il motivo delle doppie torri rimanda a esempi transalpini, ed è spiegabile anche con la presenza normanna degli Altavilla. Jan 31, 2016 - Explore Rob Vaughn's board "antique safes" on Pinterest. Tutti i diritti riservati. Design Per Bagno Moderno Design Per L'interno Del Bagno Idee Per Il Bagno Organizzazione Bagno Bagno Piccolo Stretto Disposizione Bagno Piccolo Toilette Piccolo Design Per Pittura A Muro Piccoli Bagni Moderni. Un utile strumento per imparare gli elementi architettonici del gotico dall'abaco alla guglia, dall'arco rampante all'arco sesto acuto. Il ruolo dell'architettura campana, dove il linguaggio islamico è già inserito nel tessuto architettonico di città come Salerno o Amalfi, sembra non essere secondario per lo sviluppo del gusto in Sicilia. Si possono individuare alcune zone principali: La Lombardia, intesa come unità territoriale allora più ampia di oggi, comprendente Emilia e altre zone vicine, fu la prima regione a ricevere le novità artistiche dall'Oltralpe, grazie all'ormai secolare movimento di artisti lombardi in Germania e viceversa. Graeme Haunholter è un fotografo e designer canadese che attraverso i suoi scatti cattura gli elementi architettonici e urbani. L'architettura romanica in Italia copre un periodo di produzione architettonica più ampio di altri paesi europei, dai precoci esempi intorno alla metà dell'XI secolo fino, in alcune regioni, a tutto il XIII secolo. Nelle architetture isolane sono quindi riscontrabili influenze toscane, lombarde e transalpine. La facciata di San Miniato al Monte, Firenze. La facciata ricorda il profilo di quella di San Nicola, ma non è tripartita da lesene e non presenta le torri e il protiro. La chiesa ricevette nel 1894 il titolo di basilica e fu … Altri sviluppi sono testimoniati dalla basilica di San Michele Maggiore a Pavia, con la facciata costituita da un unico grande profilo pentagonale con i due spioventi, tripartito da contrafforti a fascio, e, nella parte alta, decorato da due gallerie simmetriche di archetti su colonnine, che seguono il profilo della copertura; il forte sviluppo ascensionale è sottolineato anche dalla disposizione delle finestre, concentrate nella zona centrale. Arte romanica. Le influenze siciliane sono evidenti soprattutto nella resa dei dettagli negli esterni, ma in particolare nella distribuzione spaziale degli interni. L'arte medievale è la più fantasiosa nella creazione di creature fantastiche e mostruose, ciascuna legata a una precisa simbologia. Proprio dal perseguimento di un ideale "classico" collocato fuori del tempo nascono le difficoltà di datazione del Battistero, analogamente a quanto si verifica per altri monumenti medievali italiani di forte impronta classica, come la chiesa di Sant'Alessandro a Lucca o la basilica di San Salvatore a Spoleto con il vicino Tempietto del Clitunno. Nella basilica di San Clemente e in Santa Maria in Cosmedin (riedificata nel XII secolo su resti del VI secolo) furono usati, nella navata, anche alcuni pilastri alternati a serie di tre colonne, ma senza una precisa logica costruttiva come invece nel romanico. Elementi architettonici della chiesa romanica: a) pianta basilicale a tre navate con absidi adiacenti (fase iniziale) b) pianta a croce latina - transetto (dopo la fase iniziale) c) presbiterio ingrandito e più rialzato (chiesa sotterranea chiamata cripta) d) sul presbiterio: altare con ciborio, candelabro, cattedra vescovile, pulpito e) tiburio ottagonale con lanterna sull’intersezione del transetto con la navata centrale f) trombe coniche per il raccordo fra il quadrato di base e il tiburio poligonale Nel teramano gli esempi più importanti sono la stessa Cattedrale di Teramo, realizzata ex novo nel 1158-1176, con facciata in stile romanico a salienti e tre navate[9], poiché la vecchia chiesa di Santa Maria in Parutinensis non era più adatta a svolgere le funzioni principali di sede diocesana, in seguito i complessi della chiesa di San Clemente al Vomano, della Cattedrale di Atri (solo l'esterno), della chiesa di Santa Maria di Propezzano, della chiesa di Santa Maria di Ronzano, della chiesa di San Giovanni ad insulam (Isola del Gran Sasso) e della chiesa di Santa Maria a Vico.Nel pescarese invece si hanno gli esempi dell'esterno del Duomo di Penne(il portale, in quanto la facciata è una ricostruzione del 1947), della chiesa di Santa Maria del Lago a Moscufo e della chiesa di Santa Maria Maggiore a Pianella, oltre alla già citata Badia di Casauria. L'isolamento stilistico di Sant'Ambrogio non doveva essere spiccato quanto oggi, rispetto all'epoca della ricostruzione, quando esistevano altri monumenti andati perduti o pesantemente manomessi nei secoli (come il duomo di Pavia, di Novara, di Vercelli, ecc.). La piccola San Salvatore al Vescovo, la collegiata di Sant'Andrea a Empoli e il paramento incompleto della facciata della Badia Fiesolana, insieme ad un modesto numero di pievi e chiese minori, completano il quadro.